In futuro i figli non avranno una mamma. Lo dice la scienza.

Gli scienziati britannici grazie ad una nuova ricerca prevedono, in un futuro non troppo lontano, di creare bambini grazie alle cellule dell’epidermide. Secondo uno studio della University of Bath non servirebbe altro che spermatozoi e pelle per sintetizzare un embrione umano, anche provenienti da due uomini.

I maggiori studiosi a riguardo delle università di Harvard e Brown sono convinti che gli sviluppi della medicina della riproduzione ci sorprenderanno ed invitano i governi ad iniziare a pensare ad un futuro -non troppo lontano per altro- in cui dovranno affrontare il problema legale di bambini nati senza madre.

Il metodo ideato dalla University of Bath
I topi sono stati il punto di partenza per questo strabiliante studio. I ricercatori hanno provato a creare degli embrioni a partire da ovuli senza che fosse avvenuta fecondazione, ma questi morivano dopo pochi giorni. Perciò, gli studiosi hanno provato ad iniettare negli embrioni spermatozoi per permetterne lo sviluppo.

Evitando il normale processo di fecondazione nei topi, gli studiosi sono convinti di riuscire un giorno a fare lo stesso con gli esseri umani, una convinzione portata avanti sin dal 2005 dal Dottor Adashi, protagonista mondiale tra il Giappone e il Regno Unito della ricerca sull’IVG (In-Vitro gametogenesys). Inoltre, ciò che è più importante è che gli embrioni creati in questo modo hanno molto in comune con le cellule ordinarie come quelle della pelle.

Problemi etici
Il problema etico principale che nasce da queste nuove ricerche è quello che vede uno scenario futuro in cui i genitori potrebbero scegliere tra vari embrioni quello che soddisferebbe il loro ideale di figlio perfetto, oltre ad una serie di problemi ideologici, filosofici e anche legali che, come già ricordato, i governi sin da ora dovrebbero iniziare a discutere.

Problemi che senza alcun dubbio fanno paura ad una grande fetta della popolazione, ma che potrebbero passare in secondo piano se si pensa alle conseguenze positive dello sviluppo del metodo IVG. Infatti, qualsiasi coppia priva della possibilità di avere figli nella maniera tradizionale potrebbe concepire un figlio. Inoltre, in tal modo avrebbero una possibilità in più anche pazienti il cui apparato riproduttore non è più utilizzabile.

Altre possibilità offerte dalla scoperta
Il dottor Adashi è convinto che gran parte di coloro che beneficeranno della scoperta saranno genitori che “concepiranno” un figlio da soli, dando vita a bambini nati effettivamente da un solo genitore. Infine, grazie a questa ricerca le persone potranno produrre cellule staminali embrionali per scopi medici futuri che esulano dal campo della riproduzione.

Tuttavia, sussiste il problema dello stanziamento di fondi pubblici per creare embrioni a scopi di studio. Insomma, la ricerca è agli inizi e gli ostacoli -etici e legali soprattutto- sono molti, ma è certo che la medicina genetica stia facendo in questi anni passi da gigante inimmaginabili.

Fonte:

https://www.supereva.it/in-futuro-i-figli-non-avranno-una-mamma-lo-dice-la-scienza-29643

 

Andare al cinema fa bene: lo dice la scienza

 

Cosa fate quando non avete voglia di stare a casa e non siete di buonumore? Un consiglio potrebbe essere quello di andare al cinema. Vedere un film, in particolare una commedia, o un fantasy o un film di fantascienza, fanno bene sia al cuore che all’anima.

Non è solo una questione di distrarci dai nostri problemi, ma è un modo per immedesimarci nei panni di qualcun altro. Provare empatia per qualcuno che è completamente diverso da noi, per cultura, età e modo di pensare.

Il cinema è stato considerato una sorta di terapia, tanto che si parla di esperienza terapeutica negli ospedali, la cine-terapia. Vale sia per gli adulti che per i bambini.

Sono nate anche delle associazioni per promuovere la cine-terapia anche negli ospedali. Gli studi sul tema hanno rilevato che vedere un film al cinema, riduce la percezione del dolore, calma l’ansia, influisce positivamente sulla depressione e gli stati d’animo negativi in generale.

Andare al cinema permette di evadere dalla routine e di immergerti in altri scenari, un po’ come un buon libro. Inoltre il cinema permette di imparare cose nuovepunti di vista differenti e modi di comportarsi a cui non avremmo mai pensato.

Inoltre, permette una concentrazione diversa. Non si sta con gli occhi sul cellulare e ci si immerge di più nel film e quindi si partecipa di più e ci si rilassa molto di più.

Il massimo è andare in coppia, avendo gli stessi gusti, e non parlare durante la proiezione. Un silenzio varrà più di mille parole.

Evviva la cine-terapia.

Antonella Cutolo

 

https://www.r101.it/news/andare-al-cinema-fa-bene-lo-dice-la-scienza_6414.shtml