Sempre in ritardo? Sei più produttivo, lo dice la scienza

I ritardatari cronici involontari, odiati da tutti i puntuali, sono persone creative, produttive e vivono più a lungo. Il “colpevole”? l’ottimismo

Le persone spesso in ritardo sono le più creative. L’avreste mai detto? Conosciamo tutti qualcuno perennemente in ritardo, spesso siamo proprio noi che involontariamente ci facciamo attendere. Quante volte siamo stati ripresi per esserci fatti aspettare? Probabilmente molto spesso. Certo, i più fortunati di noi hanno un amico nella compagnia che è ancora più dedito al ritardo, ma cosa bene diversa è tardare al lavoro.

Nulla da dire, sicuramente il ritardo non è stato intenzionale (se lo è, beh siamo di fronte ad un probabile atteggiamento passivo aggressivo) ma chi ci ha aspettato non ne sarà comunque felice. Il ritardatario cronico inconsapevole non lo fa per una mancanza di rispetto o per scarsa professionalità: ha semplicemente una concezione del tempo diversa da chi è sempre puntuale al secondo, tanto che le persone in ritardo sono più produttive. A volte capita di essere pronti in anticipo (talvolta anche di molto) e di voler ammazzare il tempo sbrigando qualcosa che nella nostra mente è veloce, ma che poi richiede più tempo del previsto.

Un po’ come nel caso del multitasking: non sempre l’opzione “fare più cose contemporaneamente” risulta essere la scelta migliore per ottimizzare i tempi. Secondo la scienza quello, che ci frega è l’essere ottimisti. Si avete capito bene: essere ottimisti è la causa del nostro perenne ritardo; questo ci porta a pensare di avere più tempo a disposizione e quindi di poter fare più cose e quindi ci fa essere più creativi. Questo pensiero positivo è la nostra croce e delizia.

Se infatti da una parte ci fa essere persone sempre in ritardo e ci fa riprendere per la nostra abitudine, dall’altra invece risulta essere il tratto della personalità che ci fa avere più successo nella vita: essere in ritardo ci fa essere più creativi e produttivi. Uno studio effettuato su dei venditori ha dimostrato che gli ottimisti completano l’88% in più di vendite dei colleghi. Ma sul fronte ottimismo c’è di più: pare infatti che vivere la vita con atteggiamento positivo faccia vivere più a lungo poiché il cuore sarà sottoposto a minor stress.

L’ottimista, insomma, è meno competitivo ed impaziente e più rilassato e creativo: per lui non è tanto importante stare attento ai dettagli quanto il quadro generale della vita. E se credete che essere persone in ritardo ma più creative non vi farà perdonare questa pecca o che essere ritardatari ma più produttivi possa portare il vostro superiore a darvi il ben servito, vi basti pensare che in Marocco si può addirittura arrivare il giorno dopo senza creare scompensi a chi ci attende, ma guai a farlo in Germania, qui infatti è di gran lunga preferibile arrivare in anticipo.

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