Passeggiare col cane fa bene alla mente: lo dice la scienza.

Secondo lo studio condotto dai ricercatori dell’University of Western Australia, passeggiare col cane fa bene non solo al cuore, ma migliorerebbe anche il livello psicologico. E’ risaputo che una passeggiata quotidiana faccia bene alla salute. Ciò che fino ad oggi, forse per molti, era ancora poco noto è che camminare con il proprio cane migliori non solo il sistema cardiovascolare, ma apporti anche numerosi benefici alla psiche.

Infatti, aumenta la sicurezza in sé stessi e favorisce le relazioni sociali.  Il cane è sin da sempre il migliore amico e compagno dell’uomo ed ora sarà anche il miglior rimedio per apportare benefici salutari.

Benefici cardiovascolari

Siete pigri e non avete alcuna voglia di alzarvi dal divano? Una passeggiata col vostro cane può essere un ottimo motivo per uscire di casa, non solo per svagare, ma soprattutto per la vostra salute. Perché? La cardiologa Renata Daniele spiega: ” Bastano circa 30 minuti di attività fisica moderata, come una passeggiata, 5 volte alla settimana per tutelare la salute del cuore.

I possessori di cani-aggiunge la cardiologa- superano la cifra. Infatti, rispettano i parametri stabiliti dai protocolli medici sia per il benessere che per la prevenzione delle patologie cardiache. Dunque, il cane diventa un ottimo e vantaggioso rimedio per mantenersi in forma e in salute.

Risultati della ricerca australiana

Secondo i dati dello studio australiano, sono stati coinvolti circa un migliaio di padroni di cani che hanno camminato per 5-6 giorni alla settimana per un totale di 93-110 minuti. In tal modo, dunque, i padroni dei cani hanno ampiamente superato i minuti totali dell’attività fisica che di solito a settimana verrebbe svolta.

Inoltre, secondo il ricercatore Hayley Christian, la passeggiata quotidiana con il cane ha aumentato la sicurezza e l’autostima personale migliorando la capacità dialogica e l’interazione sociale con gli altri e l’ambiente circostante. Pertanto, impegnarsi nella gestione quotidiana del proprio cane non solo apporterebbe benefici all’organismo, ma aiuterebbe anche a sentirsi meglio con il mondo esterno e soprattutto con sé stessi. D’ora in poi, non ci sarà alcun motivo per restare a poltrire, una passeggiata all’aria aperta in compagnia del vostro cane quotidianamente vi aiuterà a star meglio.

 

Fonte:

https://www.supereva.it/passeggiare-col-can-fa-bene-alla-mente-lo-dice-la-scienza-23553

In futuro i figli non avranno una mamma. Lo dice la scienza.

Gli scienziati britannici grazie ad una nuova ricerca prevedono, in un futuro non troppo lontano, di creare bambini grazie alle cellule dell’epidermide. Secondo uno studio della University of Bath non servirebbe altro che spermatozoi e pelle per sintetizzare un embrione umano, anche provenienti da due uomini.

I maggiori studiosi a riguardo delle università di Harvard e Brown sono convinti che gli sviluppi della medicina della riproduzione ci sorprenderanno ed invitano i governi ad iniziare a pensare ad un futuro -non troppo lontano per altro- in cui dovranno affrontare il problema legale di bambini nati senza madre.

Il metodo ideato dalla University of Bath
I topi sono stati il punto di partenza per questo strabiliante studio. I ricercatori hanno provato a creare degli embrioni a partire da ovuli senza che fosse avvenuta fecondazione, ma questi morivano dopo pochi giorni. Perciò, gli studiosi hanno provato ad iniettare negli embrioni spermatozoi per permetterne lo sviluppo.

Evitando il normale processo di fecondazione nei topi, gli studiosi sono convinti di riuscire un giorno a fare lo stesso con gli esseri umani, una convinzione portata avanti sin dal 2005 dal Dottor Adashi, protagonista mondiale tra il Giappone e il Regno Unito della ricerca sull’IVG (In-Vitro gametogenesys). Inoltre, ciò che è più importante è che gli embrioni creati in questo modo hanno molto in comune con le cellule ordinarie come quelle della pelle.

Problemi etici
Il problema etico principale che nasce da queste nuove ricerche è quello che vede uno scenario futuro in cui i genitori potrebbero scegliere tra vari embrioni quello che soddisferebbe il loro ideale di figlio perfetto, oltre ad una serie di problemi ideologici, filosofici e anche legali che, come già ricordato, i governi sin da ora dovrebbero iniziare a discutere.

Problemi che senza alcun dubbio fanno paura ad una grande fetta della popolazione, ma che potrebbero passare in secondo piano se si pensa alle conseguenze positive dello sviluppo del metodo IVG. Infatti, qualsiasi coppia priva della possibilità di avere figli nella maniera tradizionale potrebbe concepire un figlio. Inoltre, in tal modo avrebbero una possibilità in più anche pazienti il cui apparato riproduttore non è più utilizzabile.

Altre possibilità offerte dalla scoperta
Il dottor Adashi è convinto che gran parte di coloro che beneficeranno della scoperta saranno genitori che “concepiranno” un figlio da soli, dando vita a bambini nati effettivamente da un solo genitore. Infine, grazie a questa ricerca le persone potranno produrre cellule staminali embrionali per scopi medici futuri che esulano dal campo della riproduzione.

Tuttavia, sussiste il problema dello stanziamento di fondi pubblici per creare embrioni a scopi di studio. Insomma, la ricerca è agli inizi e gli ostacoli -etici e legali soprattutto- sono molti, ma è certo che la medicina genetica stia facendo in questi anni passi da gigante inimmaginabili.

Fonte:

https://www.supereva.it/in-futuro-i-figli-non-avranno-una-mamma-lo-dice-la-scienza-29643

 

Andare al cinema fa bene: lo dice la scienza

 

Cosa fate quando non avete voglia di stare a casa e non siete di buonumore? Un consiglio potrebbe essere quello di andare al cinema. Vedere un film, in particolare una commedia, o un fantasy o un film di fantascienza, fanno bene sia al cuore che all’anima.

Non è solo una questione di distrarci dai nostri problemi, ma è un modo per immedesimarci nei panni di qualcun altro. Provare empatia per qualcuno che è completamente diverso da noi, per cultura, età e modo di pensare.

Il cinema è stato considerato una sorta di terapia, tanto che si parla di esperienza terapeutica negli ospedali, la cine-terapia. Vale sia per gli adulti che per i bambini.

Sono nate anche delle associazioni per promuovere la cine-terapia anche negli ospedali. Gli studi sul tema hanno rilevato che vedere un film al cinema, riduce la percezione del dolore, calma l’ansia, influisce positivamente sulla depressione e gli stati d’animo negativi in generale.

Andare al cinema permette di evadere dalla routine e di immergerti in altri scenari, un po’ come un buon libro. Inoltre il cinema permette di imparare cose nuovepunti di vista differenti e modi di comportarsi a cui non avremmo mai pensato.

Inoltre, permette una concentrazione diversa. Non si sta con gli occhi sul cellulare e ci si immerge di più nel film e quindi si partecipa di più e ci si rilassa molto di più.

Il massimo è andare in coppia, avendo gli stessi gusti, e non parlare durante la proiezione. Un silenzio varrà più di mille parole.

Evviva la cine-terapia.

Antonella Cutolo

 

https://www.r101.it/news/andare-al-cinema-fa-bene-lo-dice-la-scienza_6414.shtml