Gatti e cani possono vedere gli spiriti!

Cani e gatti posso percepire frequenza sconosciute agli umani. Un studio condotto alcuni anni fa da biologi della City University di Londra, ha fornito prove per questo differenziale in vista tra le specie.

Cani e gatti possono vedere la luce UV e altri raggi che le retine umane non hanno capacità di vedere.

In precedenza si credeva che tutti i mammiferi avessero occhi simili agli umani, incapaci di vedere raggi UV, ma prove scientifiche suggeriscono che molti mammiferi possono farlo.

Tuttavia, qualcosa in più in questo fenomeno scava nel regno metafisico.

Capita spesso di vedere gatti osservare i muri e miagolare, mettersi sulla difensiva, raspare,saltare a vuoto, inseguire.

Ammettiamolo la cosa è spesso inquietante e accade ovviamente anche non in presenza di raggi UV.

Tu hai esperienze con gatti “sensitivi”?

fonte 

 

Un animale domestico allunga la vita: lo dice la scienza

Stando a quanto riporta la rivista Scientific Reports, i proprietari di cani hanno meno probabilità di morire

Avere un animale domestico riempie la vita di gioia. Gli amici a quattro zampe, oltre a fare compagnia, offrono tanto affetto. A quanto pare, averli accanto apporterebbe notevoli benefici alla propria salute. Stando a quanto si legge sul Business Insider, allungherebbero addirittura la propria via. Quest’affermazione rimanda a uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Uppsala e pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

 

I proprietari di un animale domestico vivono più a lungo

I ricercatori, avvalendosi dei registri del sistema sanitario nazionale, hanno monitorato lo stato di salute di 3,4 milioni svedesi (40-80 anni) in un arco di tempo di ben 12 anni. Li hanno poi confrontati con i registri di proprietà dei cani, divenuto obbligatorio in Svezia dal 2001. Cosa è emerso? Le persone con i cani avevano un rischio ridotto del 23% di morte per malattie cardiache come insufficienza cardiaca, ictus o infarto rispetto ai loro coetanei sprovvisti di quattrozampe.

Nel caso dei single lo studio ha rilevato che le persone che vivono da sole con un cane hanno un rischio di morte ridotto del 33% rispetto a coloro che non sono proprietari di animali. Parola di Mwenya Mubanga, autrice principale dello studio.

 

Avere un cane porta a fare più esercizio fisico

La scoperta dello studio svedese rimanda a quanto riportato, nel 2013, dall’American Heart Association. I proprietari di cani hanno una pressione sanguigna e livelli di colesterolo migliori e addirittura hanno diminuito le risposte del sistema simpatico allo stress. Ma è difficile determinare perché le persone con animali godano di questi benefici per la salute.

Secondo Tove Fall, una delle ricercatrici dello studio, il collegamento potrebbe essere dovuto al fatto che possedere un cane porti le persone a mantenersi più attive. Non solo, andrebbe anche a incrementare le interazioni sociali. Non resta che ribadire che il cane è, a tutti gli effetti, il migliore amico dell’uomo.

 

fonte: https://www.stile.it/2017/12/02/un-animale-domestico-allunga-la-vita-lo-dice-la-scienza-id-172695/

I gatti vanno tenuti in casa: lo dice la scienza.

I gatti dovrebbero essere accuditi esclusivamente in casa, per il loro benessere: è quanto rivela uno studio condotto da ricercatori statunitensi.

 

La questione divide da sempre gli appassionati di gatti: i felini domestici devono essere accuditi  in casa o, in alternativa, possono essere lasciati liberi di esplorare l’ambiente esterno?

Rispondere a questa domanda non è semplice, poiché entrambi gli orientamenti presentano vantaggi e svantaggi. Eppure la scienza non ha dubbi: per il benessere dell’animale, ma anche della biodiversità, l’amico a quattro zampe dovrebbe rimanere esclusivamente fra le quattro mura domestiche.

E’ quanto rivela uno studio condotto dalla School of Forestery and Wildlife Sciencesdell’Auburn University, in Alabama: i gatti liberi di circolare all’esterno hanno una probabilità più elevata di essere presi d’assalto da parassiti anche molto pericolosi, sia per gli stessi quadrupedi che per l’uomo.

i ricercatori hanno condotto delle analisi a diverse latitudini, per scoprire l’impatto della posizione geografica sulla possibilità d’infezione, analizzando 19 tipologie di germi che potrebbero risultare dannosi per l’animale. Sono quindi stati presi in considerazione i dati di diverse nazioni – Australia, Brasile, Canada, Germania, Paesi Bassi, Pakistan, Spagna e Svizzera – con particolare attenzione agli agenti esterni più pericolosi tra cui il Toxoplasma gondii: è il parassita responsabile della toxoplasmoosi, che proprio nei gatti conclude il suo ciclo vitale. Dallo studio è emerso come la presenza di parassiti, insetti ed altri agenti pericolosi sia pressoché diffusa in tutto il mondo, anche a latitudini normalmente fredde: viene dunque smentita una maggire pericolosità legata alle aree del mondo più umide e calde, come ad esempio i tropici. Ancora, i felini esclusivamente domestici hanno poche chances di sviluppare infezioni anche molto gravi e, quando possibile, di trasmentterle all’uomo. Così ha spiegato Kayleigh Chalkowski, a capo della ricerca:

“Indipendentemente da dove si viva nel mondo, tenere il gatto in casa

è un’ottima soluzione per mantenerlo in salute e libero da malattie infettive” 

In caso non si volesse privare il felino la gioia della vita all’aria aperta, è sempre consigliato procedere con esposizioni controllate alla presenza del proprietario, quindi procedere a una normale igienizzazione al ritorno in casa, lavandosi le mani con acqua e sapone e, se necessario, anche una soluzione in gel.

Sebbene la ricerca si sia concentrato solo sul fronte dell’infezioni, è bene ricordare come i gatti d’oggi fra le principali cause d’estinzione di alcune specie, quali uccelli e roditori, a causa della loro intensa attività di caccia.

L’ acccudimento esclusivamente domestico, di conseguenza, è d’aiuto anche alla biodiversità. 

Fonte: https://www.greenstyle.it/gatti-vanno-tenuti-casa-dice-scienza-296312.html